Manifesto

Siamo un gruppo di associazioni, collettivi, donne e uomini che si interessano di educazione relazionale-emotiva, educazione di genere e alle differenze.

Nel territorio triestino e in altre realtà regionali promuoviamo e realizziamo, attraverso percorsi nelle scuole e attività di gioco e animazione, una cultura dell’inclusione, della valorizzazione delle differenze di genere, della pluralità dei modelli familiari, favorendo l’educazione all’affettività e il contrasto agli stereotipi di genere, la prevenzione di bullismo, omofobia, transfobia e violenza contro le donne.

Abbiamo partecipato, il 24 e il 25 settembre 2016 a Bologna, alla terza edizione del meeting nazionale di “Educare alle Differenze” promosso da Progetto Alice, Scosse e Stonewall, per favorire un’educazione fondata sulla valorizzazione delle differenze, sulla parità e il rispetto di sé e dell’altra/o e per costituire una rete nazionale di associazioni che condividono uno Statuto basato sulla promozione di una cultura costituzionale delle pari opportunità.

Questo incontro è stato il punto di partenza per iniziare a creare a Trieste una rete, composta dalla cittadinanza attiva e da soggetti associativi, aperta a tutte/i coloro che vogliono lavorare per promuovere l’educazione alle differenze a partire dalla scuola, ma non solo.

I principi di laicità, antifascismo, antirazzismo, antisessismo e il contrasto all’omofobia e alla violenza contro le donne sono elementi fondamentali per la costruzione dei nodi della rete.

Pensiamo che sia necessario garantire e valorizzare una scuola pubblica, laica, responsabile che incoraggi la democrazia partecipata. Crediamo che sia indispensabile coltivare questi principi con strumenti di educazione formale e non formale, sia in ambito scolastico sia nel tempo libero, formando cittadine e cittadini libere/i, che possano esprimere pienamente se stesse/i e che facciano parte di un contesto in cui l’uguaglianza e la solidarietà siano trama e ordito del tessuto sociale.

Per questo cogliamo una continuità tra educazione scolastica ed extrascolastica (“dalla classe alla piazza”), in altre parole avvertiamo il bisogno di un’educazione permanente che coinvolga il personale scolastico, i genitori e tutta la cittadinanza.

Vogliamo poter praticare relazioni che mettano al centro l’accoglienza, la valorizzazione delle differenze e il dialogo interculturale per contribuire alla costruzione di comunità in cui i diritti di cittadinanza e la solidarietà portino ad una maggior coesione sociale. Crediamo che oltre alla volontà occorra “saper” praticare tali relazioni e perciò sia indispensabile investire risorse in ambito educativo.

Promuovere una cultura del rispetto e della valorizzazione delle differenze sta alla base della prevenzione della violenza e della sopraffazione e pertanto viene raccomandata l’implementazione a livello scolastico di interventi educativi che offrano una riflessione sui modelli stereotipati di genere*.

Ai fini della promozione di un cambiamento culturale volto al rispetto ed alla prevenzione delle discriminazioni e della violenza, riteniamo inoltre necessario il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e dell’amministrazione locale, alle quali chiediamo di dialogare e riflettere insieme su quanto già di buono è stato fatto nella nostra città e su quanto ancora è possibile fare.

Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare, in modo particolare insegnanti ed educatrici/educatori, portando idee e proposte concrete da realizzare sul territorio triestino.

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