Chi siamo

  • Consigliera di Parità di Trieste
  • Associazione G.O.A.P. (Gruppo Operatrici Antiviolenza e Progetti) O.N.L.U.S.
  • Arcigay Arcobaleno Trieste Gorizia O.N.L.U.S.
  • Associazione di volontariato di donne Luna e l’Altra O.N.L.U.S.
  • Associazione CLIC Trieste – Psicologia e Psicomotricità
  • Adesioni a titolo personale: Federica Bastiani, Mariachiara Feresin, Sergio Keller

Consigliera di Parità di Trieste

La Consigliera di Parità, la cui attività viene disciplinata dai Decreti Legislativi nn. 196/2000 e 198/2006,  svolge un ruolo di tutela e di promozione delle pari opportunità nel mondo del lavoro.

Le lavoratrici e i lavoratori che ritengono di aver subito discriminazioni sul luogo di lavoro in ragione della loro appartenenza all’uno o all’altro sesso possono rivolgersi alla Consigliera di Parità che, svolte le opportune verifiche, opera interventi diretti al fine di dirimere la controversia insorta con la parte datoriale, giungendo, laddove ne ravvisi la necessità e ve ne ricorrano gli estremi, a promuovere azioni giudiziali.

La Consigliera di Parità è altresì deputata a fornire alle aziende sia pubbliche che private ogni informazione utile al fine di garantire al loro interno la piena attuazione del principio di parità nell’accesso e nella permanenza delle donne nel mondo del lavoro nonché nei percorsi di carriera; tale attività si esplica attraverso consulenze mirate o momenti di approfondimento pubblici sulle tematiche di genere.

La Consigliera di Parità fornisce inoltre consulenza a quelle aziende che intendono ideare progetti finanziabili da Fondi Europei volti ad agevolare le donne nella conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, o qualsiasi altro progetto che sia coerente con le finalità summenzionate

Associazione G.O.A.P. (Gruppo Operatrici Antiviolenza e Progetti) – ONLUS

Opera sul territorio cittadino dal 1998, ai fini della prevenzione e del contrasto del fenomeno della violenza di genere. Gestisce il Centro Antiviolenza (via S. Silvestro 3-5) che offre supporto alle donne vittime di violenza domestica ed ai loro figli.

A partire dal presupposto che la violenza fondi sulla cultura patriarcale e sulla storica differenza di potere e di opportunità tra uomini e donne, da molti anni il G.O.A.P. promuove nelle scuole di diverso ordine e grado interventi formativi volti alla prevenzione del fenomeno. Infatti, l’esperienza presso il Centro Antiviolenza dimostra proprio quanto una cultura stereotipata dei generi in qualche modo legittimi l’uso della violenza e quanto nelle situazioni di violenza ci sia una rigida suddivisione di ruoli che porta ad una sopraffazione dell’uomo sulla donna.

Assume fondamentale importanza, quindi, intervenire a livello preventivo sugli aspetti culturali ed educativi che tendono a creare gli stereotipi di genere: solo modificando la cultura e, quindi, agendo precocemente sulle nuove generazioni, offrendo loro modelli egualitari, si pongono le basi per il superamento del problema della violenza.

A partire da questi presupposti, il G.O.A.P. offre a scuole di ogni ordine e grado programmi educativi per studentesse/studenti, insegnanti e genitori rivolti all’educazione dell’affettività, al rinforzo delle competenze emotive, alla riflessione sugli stereotipi di genere ed alla prevenzione di diverse forme di violenza.

Nello specifico sono già stati attuati, sono in fase di realizzazione e vengono previsti ed offerti i seguenti percorsi:

  • interventi formativi sulle tematiche della violenza di genere presso l’Università degli Studi di Trieste, rivolti a studenti/studentesse e personale docente;
  • interventi formativi sulle tematiche della violenza di genere, della prevenzione del disagio e del contrasto degli stereotipi culturali rivolti a studenti/studentesse, ai loro genitori ed al personale docente della scuola secondaria di I e II grado;
  • interventi formativi e laboratori sulle tematiche relative all’affettività, alle competenze emotive, alle life-skills rivolti a bambine e bambini della scuola primaria, ai loro genitori ed alle/agli insegnanti.

Il G.O.A.P. aderisce al gruppo inter-istituzionale Buone Pratiche contro la Pedofilia, nell’ambito del quale ha partecipato a percorsi formativi rivolti ad insegnanti di scuole primaria e secondaria di I grado e tuttora partecipa alla realizzazione di progetti di prevenzione primaria dell’abuso sessuale presso la scuola primaria.

Arcigay Arcobaleno Trieste Gorizia Onlus

Arcigay Arcobaleno, nato nel 1994, è un’associazione di volontariato che rappresenta sul territorio di Trieste e Gorizia l’associazione nazionale di Arcigay. È dotato di un proprio statuto, in base al quale opera per la costruzione di una società laica e democratica in cui la libertà individuale ed i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’identità di genere, e ogni altra condizione personale o sociale.

Arcigay organizza eventi culturali volti a promuovere la cultura del rispetto delle differenze e della cittadinanza inclusiva, corsi di formazione per insegnanti e operatori socio-sanitari, interventi nelle scuole per ridurre il pregiudizio omotransfobico tra i giovani, conferenze, occasioni di incontro e confronto tra persone, campagne di informazione e sensibilizzazione sull’orientamento sessuale e l’identità/espressione di genere per il contrasto e la riduzione dell’omofobia, rivolte alla cittadinanza.

Dall’anno scolastico 2009/2010 Arcigay Arcobaleno porta avanti il progetto “A scuola per conoscerci. Isolamento sociale, bullismo e omofobia: strategie d’intervento in ambiente scolastico” che ha visto coinvolti più di 11.000 studenti e studentesse di più di 30 scuole medie e superiori del Friuli Venezia Giulia. Il progetto intende contrastare e prevenire l’isolamento, il disagio sociale, l’insuccesso e la dispersione scolastica degli studenti LGBT o percepiti come tali; favorire l’empowerment (autostima, fiducia relazionale, capacità di autonomia e progettualità) delle persone LGBT nelle scuole, sia tra il personale scolastico che tra gli alunni; valorizzare il vissuto degli studenti omosessuali e transessuali per compensare l’inevitabile interiorizzazione dello stigma sociale; proporre al personale scolastico (dirigenti, docenti, personale A.T.A.) e ai genitori occasioni di formazione sui temi dell’omofobia, della transfobia, del bullismo omofobico, della discriminazione per orientamento sessuale e identità/espressione di genere.

Nel corso degli anni, il progetto è stato patrocinato dai Comuni di Trieste, Udine e Pordenone, dalla Provincia di Gorizia, di Trieste e Pordenone, dalle Aziende per i Servizi Sanitari Triestina, Isontina, del Medio Friuli, Friuli Occidentale e Bassa Friulana, e dalla Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Trieste. In relazione a tale progetto la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha erogato nel 2009 e nel 2011 un contributo per attività di particolare rilevanza, ai sensi dell’art. 8 della L.R. 12/1995. Nell’anno 2013 il progetto è rientrato nell’ambito di una Convenzione tra Regione Autonoma FVG, Ufficio Scolastico Regionale, Università di Trieste e Arcigay/Arcilesbica del FVG. Nell’anno 2014, 2015 e 2016 il Progetto è stato finanziato dalla Regione FVG come “Progetto speciale”, ai sensi dell’art. 7, comma 3 della L.R. 2/2006.

Nel 2011 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito una medaglia di bronzo, quale premio di rappresentanza, a questo progetto: un’onorificenza con la quale viene manifestato il consenso del Capo dello Stato alle finalità perseguite da iniziative ritenute particolarmente meritevoli.

Federica Bastiani

Psicologa, dottoranda di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della vita dell’Università degli Studi di Trieste, sta attualmente svolgendo una ricerca il cui scopo è andare ad identificare i fattori sociali ed individuali che ostacolano o, viceversa, che favoriscono il percorso delle donne che si trovano a vivere una situazione di violenza. Socia G.O.A.P., negli anni passati ha preso parte ad alcuni progetti di prevenzione alla violenza, abuso sessuale e bullismo nelle scuole primarie e secondarie triestine.

Mariachiara Feresin

Dottoranda di ricerca presso l’Unità di Psicologia, Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli studi di Trieste, sta svolgendo una ricerca sulla gestione da parte dei Servizi dei casi di affido dei figli/e nelle situazioni di violenza domestica. Ha collaborato alla progettazione e realizzazione di interventi di prevenzione alla violenza di genere nelle scuole primarie e secondarie della bassa friulana e triestine.

Associazione di volontariato di donne Luna e l’Altra O.N.L.U.S.

“Luna e l’Altra” è un’associazione culturale di volontariato di donne, nata nel 1990 a Trieste allo scopo di valorizzare l’identità delle culture femminili, favorire le diverse forme di espressione delle donne, stimolare percorsi in risposta ai bisogni delle donne più deboli, sostenendole nella vita quotidiana e nel confronto con la realtà sociale del territorio.

L’Associazione ha sviluppato in questi anni iniziative culturali e di formazione, sia per contrastare processi di esclusione ed emarginazione, sia per favorire pratiche di accoglienza e di aggregazione per donne in difficoltà.

Luna e l’altra é tra le associazioni fondatrici della Casa internazionale di Trieste di cui é capofila. Questo ruolo, naturalmente, ci ha permesso di sviluppare tutta una serie di collaborazioni con altre associazioni femminili e di avere una visuale abbastanza ampia sul mondo delle donne. In questi anni abbiamo organizzato incontri, seminari, corsi di formazione, laboratori teorico/pratici, attività di aggregazione e di scambio, manifestazioni e pratiche di terapie corporee e naturali. Partecipa e promuove progetti, anche europei, collabora con enti pubblici territoriali come il Comune di Trieste, la Provincia, la Regione Friuli Venezia Giulia. È convenzionata con l’Azienda sanitaria triestina, Dipartimento di Salute Mentale per progetti dedicati alle donne che attraversano il disagio mentale. I rapporti di relazioni e scambi di buone pratiche, con altre realtà, sono stati fondamentali nella realizzazione dei nostri progetti.

Sergio Keller

Laureato in filosofia. Studia e lotta per i diritti civili.

Associazione CLIC Trieste – Psicologia e Psicomotricità

L’associazione, nata nel maggio del 2017, mette il trauma al centro del proprio operato, occupandosi di prevenzione, cura e studio del trauma e degli eventi di vita sfavorevoli che possono ostacolare l’armonico sviluppo psico-fisico, individuale e sociale e la globale espressione delle potenzialità, promuovendo il benessere psico-fisico delle persone.

L’associazione CLIC Trieste – Psicologia e Psicomotricità svolge attività finalizzate alla promozione del benessere, alla prevenzione del disagio, alla cura del trauma e degli esiti post-traumatici, allo sviluppo e divulgazione della conoscenza in tali ambiti.

Opera a partire dalla sensibilizzazione sociale, culturale e politica, affinché si modifichino le condizioni che ad oggi costituiscono i presupposti per il verificarsi degli eventi traumatici, in particolar modo per quanto riguarda la violenza di genere, il maltrattamento e l’abuso, promuovendo una cultura del rispetto e la costruzione di reti efficaci capaci di ascolto, comprensione e supporto.

L’associazione promuove, a diversi livelli e in diversi contesti, interventi educativi e preventivi finalizzati all’acquisizione di competenze e di capacità per affrontare eventi potenzialmente traumatici, nonché interventi clinici finalizzati alla cura di esiti post-traumatici e di espressioni di malessere individuale e relazionale. Offre interventi rivolti all’intero ciclo di vita, all’individuo ed al sistema familiare, sociale e culturale, adottando un approccio integrato, multi-professionale, altamente qualificato e con attenzione alla complessità delle tematiche trattate.

Nello specifico, oltre ad avvalersi di consulenti qualificate per offrire servizi di sostegno psicologico, psicoterapico e percorsi di Pratica Psicomotoria Aucouturier (psicomotricità), l’associazione offre:

  • attività di sensibilizzazione, di formazione e di acquisizione di competenze rivolte alla cittadinanza, ad enti pubblici, scuole e organizzazioni;
  • attività culturali volte a divulgare una cultura del rispetto e della valorizzazione delle differenze;
  • attività di sostegno alla genitorialità ed alla prima infanzia;
  • gruppi esperienziali di gestione dello stress;
  • gruppi di acquisizione di competenze emotive rivolti a bambini/e ed adolescenti.

 

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